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  • Vinyl 2010 centra l'obiettivo: i risultati raggiunti rilanciano un nuovo PVC

    Vinyl 2010 centra l'obiettivo: i risultati raggiunti rilanciano un nuovo PVC

    Sono stati presentati oggi a Brighton in UK, nel corso di PVC 2011, l’11° Conferenza Internazionale sul PVC, i risultati decennali di Vinyl 2010. 

    Tra questi sono di particolare rilievo la creazione e lo sviluppo di schemi di raccolta e riciclo con una crescita costante dei volumi riciclati (260.842 tonnellate nel 2010) e la progressiva sostituzione di alcuni additivi con alternative più sostenibili per una “nuova” concezione del PVC. Un successo che sancisce l’esito positivo di uno dei primi esempi di accordo volontario di una filiera industriale e che avrà come naturale sviluppo VinylPlus, il nuovo impegno decennale dell’industria europea del PVC che verrà ufficialmente presentato a giugno 2011. Il Bilancio 2011 (attualmente in lingua inglese, la versione italiana sarà disponibile a
    maggio) è scaricabile all’indirizzo www.vinyl2010.org. 

    Alleghiamo il testo del comunicato stampa adattato alla realtà italiana e diramato nella giornata di ieri.

    Per informazioni: info@pvcforum.it o chiamare il +39 02 33604020

    Approfondimenti su: www.pvcforum.it — www.sipvc.org — www.tubipvc.it

    La Voce del PVC, Numero 208, 13 aprile 2011

  • Nuovo documento completo sul PVC online su Polimerica

    Nuovo documento completo sul PVC online su Polimerica

    Vi informiamo che è online sul sito www.polimerica.it un nuovo documento sul PVC: una sorta di manuale omnicomprensivo prodotto dal PVC Forum Italia che include,
    oltre alle informazioni di base su cos’è il PVC, come si produce, dove viene utilizzato e come viene gestito a fine vita, anche gli sviluppi tecnologici e formulativi che hanno
    portato il PVC ad essere negli ultimi anni un materiale sempre più sostenibile e compatibile con i criteri ambientali in discussione.
    Il documento è diviso in due parti, una prima parte più tecnica e descrittiva, e una seconda parte più politica e di indirizzo, che sarà pubblicata prossimamente anche sul
    sito www.plasticaverde.eu.
    La seconda parte, in particolare, mette in evidenza i documenti programmatici cui si ispira la politica del PVC Forum Italia in tema di maggiore sostenibilità del PVC e delle
    sue applicazioni, e di sostegno ai mercati di riferimento.
    Negli ultimi anni, infatti, l’innovazione “tecnologica” cioè delle tecnologie di produzione e prestazioni del prodotto; l’innovazione “ambientale”, in termini di tutela e prevenzio-
    ne della salute e dell’ambiente; l’emergere di un nuovo filone d’innovazione, che potremo chiamare “innovazione organizzativa”, assieme alla nuova consapevolezza del
    valore socio-economico di questo materiale, hanno determinato l’avvio di un nuovo percorso verso un PVC ancora più sostenibile e socialmente ed economicamente
    sempre più importante.
    Su questa base, il PVC Forum Italia ha indicato nei suoi documenti di programmazione e indirizzo, ed in particolare nel documento “Progettare il futuro”, le linee guida che
    la filiera del PVC deve seguire per continuare ad essere protagonista del suo futuro.
    Ci auguriamo che questo nuovo documento sul PVC, che sarà ulteriormente perfezionato ed integrato nei prossimi mesi, possa costituire uno strumento utile per tutte le
    aziende del PVC Forum Italia, sia come riferimento per i propri stakeholders, sia come ulteriore strumento di informazione e promozione per i clienti e per i mercati d riferi-
    mento.

    La Voce del PVC, Numero 200, 28 febbraio 2011

    Per informazioni: info@pvcforum.it o chiamare il +39 02 33604020
    Approfondimenti su: www.pvcforum.it — www.sipvc.org — www.tubipvc.it

  • PVC Forum Italia si associa a GBC Italia

    PVC Forum Italia si associa a GBC Italia

    Il PVC Forum Italia è ora associato a GBC Italia.
    Il Green Building Council Italia (GBC Italia) è un'associazione no profit nata il 28
    gennaio 2008, promossa dal Distretto Tecnologico Trentino S.c.a r.l.
    GBC Italia è parte integrante di un movimento più ampio, che prende l’avvio negli Stati
    Uniti nel 1993, con la nascita del United States Green Building Council (USGBC), or-
    ganizzazione senza scopo di lucro impegnata nella diffusione degli standard
    dell’edilizia sostenibile.
    GBC Italia promuove il sistema di certificazione indipendente LEED® – Leadership in
    Energy and Environmental Design – i cui parametri stabiliscono precisi criteri di pro-
    gettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto am-
    bientale contenuto. Il sistema LEED si avvia ad essere, anche in Italia, una delle meto-
    dologie più diffuse e condivise per la certificazione ambientale degli edifici, ed è adot-
    tata tra gli altri dal progetto della nuova area Porta Nuova/Garibaldi/Varesine in costru-
    zione a Milano.
    L’associazione a GBC Italia rappresenta per il PVC Forum un’importantissima oppor-
    tunità di collaborazione nel campo del Green Building e dell’edilizia sostenibile, finaliz-
    zata anche ad un approccio integrato e coerente all’utilizzo dei materiali ambiental-
    mente sostenibili, tra i quali il PVC intende giocare un ruolo di primo piano.

    Per informazioni: info@pvcforum.it o chiamare il +39 02 33604020
    Approfondimenti su: www.pvcforum.it — www.sipvc.org — www.tubipvc.it

    La Voce del PVC, Numero 193, 17 gennaio 2011

  • La Direttiva RoHS aggiornata non prevede più la discriminazione del PVC

    La Direttiva RoHS aggiornata non prevede più la discriminazione del PVC

    A completamento di quanto anticipato nella E-voce 183, confermiamo che con il voto favorevole di 640 parlamentari europei contro 3 contrari e 12 astenuti il Parlamento Europeo ha approvato l'accordo che è stato raggiunto recentemente con la Commissione ed il Consiglio sull'aggiornamento della esistente direttiva "Restriction of Hazardous Substances (RoHS) in electronic and electrical equipment (EEE)".
    Una sintesi del testo approvato dal Parlamento Europeo in prima lettura è riportata in allegato. Una seconda lettura è prevista per il prossimo anno. Come potete vedere è scomparso qualsiasi riferimento al PVC o a liste di sostanze prioritarie da inserire nella direttiva, il famoso oramai superato annex III. Le principali considerazioni che interessano la filiera del PVC sono di seguito evidenziate:
    1) il testo approvato conferma l'allargamento delle applicazioni alle quali la RoHS viene applicata; ma tale allargamento entrerà in vigore solo dopo 8 anni dall'entrata in vigore.
    2) Saranno inclusi quindi tra 8 anni anche i cavi elettrici, mentre sono esentate dalla RoHS in particolare macchine industriali fisse, materiale militare e pannelli fotovoltaici                                                          3) Non vengono aggiunte nuove sostanze all'attuale lista delle sostanze vietate nelle apparecchiature elettriche e elettroniche (Pb, Cd, Cr VI, Hg, PBB, PBDE).
    4) Viene richiesto che la Commissione prenda in considerazione la possibilità, sulla base di una valutazione approfondita, di riesaminare e modificare l'elenco delle sostanze soggette a restrizioni di cui all'allegato II entro tre anni dall'entrata in vigore della presente direttiva.
    5) Al punto 10 della parte relativa alle considerazioni generali viene fatta una menzione particolare per DEHP, DBP, BBP e HBCDD come sostanze prioritarie da considerare nella futura revisione                                                                                      6) Viene chiarito che anche la direttiva RoHS deve fare riferimento al Regolamento Reach per una valutazione delle sostanze

    Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al testo allegato o al documento completo che potete trovare sul sito.
    Stiamo per inviare a nome del PVC Forum e di tutti i suoi soci un e-mail di ringraziamento ai Parlamentari Europei Italiani per il supporto che ci hanno dato in questa battaglia.

    Per informazioni: info@pvcforum.it o chiamare il +39 02 33604020 Approfondimenti su: www.pvcforum.it — www.sipvc.org — www.tubipvc.it

    La Voce del PVC, Numero 187, 30 novembre 2010

  • Approvato dal Parlamento Europeo l’accordo che prevedeva di accantonare la lista di sostanze prioritarie dalla revisione del RoHS

    Approvato dal Parlamento Europeo l’accordo che prevedeva di accantonare la lista di sostanze prioritarie dalla revisione del RoHS

    Come anticipato nella E-Voce n. 183 il Parlamento ha approvato nel pomeriggio di martedì, con 640 voti in favore, 3 contrari e 12 astensioni, l'accordo in prima lettura raggiunto col Consiglio su modifiche alla legislazione sulle restrizioni sull'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettroniche ed elettriche.

    In particolare l’Annex III sulla lista delle sostanze prioritarie per futura restrizione (tra cui era stato proposto il PVC) è stato cancellato.

    Approfondimenti su: www.pvcforum.it — www.sipvc.org — www.tubipvc.it

    La Voce del PVC Numero 185, 25 novembre 2010

  • I negoziatori UE concordano di accantonare la lista di sostanze prioritarie dalla revisione del RoHS

    I negoziatori UE concordano di accantonare la lista di sostanze prioritarie dalla revisione del RoHS

    A seguito dell’ultima riunione del COREPER (la rappresentanza permanente degli Stati membri del Consiglio d’Europa) è stato confermato che la prevista lista di sostanze da considerare per una possibile proibizione nell’ambito della revisione della Direttiva
    RoHS sulle apparecchiature elettriche ed elettroniche è stata abbandonata in favore di uno statement politico non vincolante.

    I parlamentari Europei, il Consiglio dei Ministri e la Commissione Europea hanno concordato un compromesso durante il trialogo dello scorso lunedì e la decisione è stata approvata dal COREPER nel testo ufficiale che sarà votato in sessione plenaria dal Parlamento Europeo a fine mese. La proposta di abbandonare la lista prioritaria (il cosiddetto Annex III) e di adottare uno statement non vincolante era già stata discussa da COREPER in un meeting precedente.

    Il Gruppo Greens/European Free Alliance (EFA) del parlamento ha detto che anche se lo statement non ha lo stesso valore dell’Annex III, in ogni caso c’è un’indicazione sulle sostanze che dovrebbero essere soggette a verifica.

    Tra le sostanze menzionate vi saranno solo le quattro originariamente proposte dalla Commissione: i tre ftalati DEHP, DBP e BBP e i ritardanti di fiamma HBCDD, ma non quelle richieste dall’ENVI (la Commissione Ambiente del Parlamento) e cioè ritardanti di fiamma bromurati e PVC.

    Il compromesso dovrebbe essere votato in Parlamento durante la sessione plenaria nella settimana del 22 novembre.

    Per informazioni: info@pvcforum.it o chiamare il +39 02 33604020 Approfondimenti su: www.pvcforum.it — www.sipvc.org — www.tubipvc.it

    La Voce del PVC Numero 183, 18 novembre 2010

  • Prima lista di SVHC nell'allegato XIV del Reach

    Prima lista di SVHC nell'allegato XIV del Reach
    A giorni dovrebbe essere inserite le prime sostanze nell'allegato XIV del regolamento
    Reach, infatti pur con un certo ritardo dovuto a disaccordi su come applicare il concetto
    di sostituzione, gli Stati Membri hanno definito le prime 6 sostanze della lista di
    quelle che dovranno essere sottoposte a processo di autorizzazione.
    Le 6 sostanze, che l'ECHA aveva proposto per l'inserimento nell'allegato XIV nel corso
    del 2009, sono: musk xylene, MDA, DEHP, BBP, DBP, HBCDD
    Queste sostanze quindi non potranno essere usate nell'Unione Europea senza una
    specifica e speciale approvazione. Sempre come previsto dal Reach tali sostanze non
    possono più essere usate da un certo periodo a partire dal momento in cui sono state
    inserite ufficialmente nell'allegato XIV.
    Di seguito, per ciascuna delle 6 sostanze SVHC, il periodo dopo il quale non potranno
    più essere utilizzate:
     - musk xylene e MDA = 42 mesi
    - DEHP, BBP e DBP = 48 mesi
    - HBCDD = 54 mesi
    Naturalmente le aziende che sono o saranno interessate ad ottenere una speciale
    autorizzazione dovranno chiederla molto prima e cioè 24, 30, 36 mesi dall'inserimento
    nell'allegato XIV.
    Aggiornamento su discussione emendamenti RoHS
    Proprio per discutere delle proposte di modifica alla direttiva RoHS, il 15 settembre si
    è tenuto un incontro tra i cosiddetti Shadow Rapporteurs cioè tra quei parlamentari
    europei che in rappresentanza dei singoli gruppi parlamentari devono fare da raccordo
    tra le posizioni del Rapporteur delle proposte di modifiche alla direttiva e quelle degli
    stessi gruppi parlamentari che rappresentano.
    Nell'incontro si è discusso prevalentemente dell'annex III.
    Informalmente sembrerebbe che mentre alcuni Shadow Rapporteurs (probabilmente
    PPE e ECR) hanno detto di essere d'accordo sulla eliminazione dell'annex III, altri
    (probabilmente ALDE e ELD) si sono espressi in favore dell'annex III togliendo alcune
    sostanze (?) mentre altri (probabilmente S&D) sono d'accordo a ridurre le sostanze
    nella lista a patto che PVC e BRF (bromine flame retardant) rimangano nella lista
    dell'annex III.
    Altri incontri sono avvenuti e stanno avvenendo tra i rappresentanti degli Stati Membri.
    Sembra che circa il 70% degli Stati sia comunque a favore della totale eliminazione
    dell'annex III. Le nazioni con più dubbi sull'annex III sembrano essere Francia, Austria,
    Ungheria, Bulgaria, Repubblica Ceca e Spagna.
    La discussione sulle modifiche alla direttiva RoHS che è iniziata sotto la presidenza
    della Svezia prima e della Spagna poi, continua ora sotto la presidenza del Belgio che
    sembra voler trovare una soluzione/compromesso affinché l'annex III sia comunque
    mantenuto. Questo è il principale motivo per il quale la nostra azione a livello di filiera
    non si è limitata a sottolineare la contrarietà all'annex III ma si è concentrata anche e
    soprattutto sulla richiesta che il PVC non fosse inserito nell'annex III.
    I prossimi incontri per discutere della RoHS a livello di Commissione Europea e Europarlamento
    dovrebbero essere i seguenti
    • Fine settembre: riunione del COREPER (Comitato Rappresentanti Permanenti)
    • 14 Ottobre: riunione dell'ENVI Committee
    • 18-21 Ottobre: voto dell'EuroParlamento in assemblea plenaria
    C'è comunque la possibilità che nel tentativo di trovare un compromesso vi possa essere
    uno slittamento della votazione.

    La Voce del PVC,Numero 172,27 settembre 2010

  • Chimica e costruzioni

    Chimica e costruzioni
    Federchimica ha pubblicato un documento dal titolo "Il Ruolo della chimica nel sistema
    delle costruzioni" in cui vengono elencate tutte le applicazioni in cui la chimica
    gioca un ruolo importante.
    Nel documento viene in particolare sottolineato che circa il 16% dei consumi complessivi
    di plastica è destinato a materiali isolanti, serramenti/profili per finestre, tubi, elementi
    per interni, manti per impermeabilizzazione, rivestimenti per esterni, materiale
    elettrico.
    Viene inoltre ribadito che nelle costruzioni si ha un impiego crescente della chimica in
    quanto essa
    • sostituisce i materiali tradizionali
    • consente, attraverso soluzioni economicamente competitive, di ridurre i costi di
    manodopera;
    • offre continuamente prodotti innovativi in un settore complessivamente piuttosto
    “conservatore”
    e che quindi la chimica è destinata a presentare tassi di sviluppo superiori allo tasso di
    sviluppo dello stesso settore grazie al suo ruolo di propulsore innovativo.
    Il documento completo è disponibile sulla home page del sito del PVC Forum. Nella
    sezione dedicata alle materie plastiche potete constatare l'ampio risalto che viene dato
    al PVC nel settore serramenti, nel settore tubazioni, nel settore elettrico, nel settore
    per interni e nel settore manti per impermeabilizzazione.
    Per sottolineare il contributo della chimica/plastica nella riduzione dei consumi energetici
    delle case, è stato preso a riferimento il progetto "Casa 2 Litri”, progetto a cui, come
    sicuramente sapete, ha contribuito il PVC Forum Italia da AIPE (Associazione
    Italiana Polistirene Espanso). Tale progetto propone l'utilizzo di PVC in molti componenti
    delle costruzioni come materiale sostenibile e prestazionale e dimostra che si
    possono realizzare edifici in grado di utilizzare meno di 2 litri di combustibile all'anno
    per m2 di superficie abitabile per riscaldare, condizionare e illuminare. Il consumo energetico
    equivalente è di appena 17 KWh/m2, decisamente inferiore (-88%) rispetto
    alla media attuale dell'edilizia in Italia (145 KWh/m).

    Per gli approfondimenti sul PVC e sui materiali concorrenti nelle costruzioni si rimanda
    ad una lettura approfondita dello stesso documento.
    Per informazioni: info@pvcforum.it o chiamare il +39 02 33604020
    Approfondimenti su: www.pvcforum.it — www.sipvc.org — www.tubipvc.it

    La Voce del PVC,Numero 170, 15 settembre 2010

  • Nasce PVC Forum Italia

    Nasce PVC Forum Italia
    Milano, 17 Maggio 2010 il Centro di Informazione sul PVC cambia nome:  nasce PVC Forum Italia.

    Il Centro di Informazione cambia nome in PVC Forum Italia, lo ha deciso l’Assemblea straordinaria dei soci tenutasi lo scorso 24 aprile.
    Il cambio del nome è un passo molto importante e ponderato, per rappresentare più adeguatamente il futuro dell’associazione.
    Oggi l’industria italiana ed europea del PVC garantisce processi produttivi e prodotti sempre più sostenibili. Questo, insieme ai programmi internazionali come Vinyl 2010 e all’attività di associazioni nazionali come il Centro, oltre all'impegno delle stesse aziende di produzione e trasformazione, ha contribuito notevolmente a rendere l’industria non solo un serio interlocutore istituzionale, ma anche un protagonista proattivo nel dialogo sulla sostenibilità di prodotti e processi produttivi.
    Anche il mercato oggi è cambiato: non possiamo più parlare di mercato e interlocutori nazionali ma dobbiamo relazionarci con mercati e interlocutori internazionali. Il cambio del nome in PVC Forum Italia intende riflettere la forte sintonia e sinergia con le altre associazioni europee e i forum nazionali (come testimoniato anche dall’ingresso tra i soci della ECVM - l’associazione europea dei produttori di PVC), ma ha anche l’obiettivo di rappresentare un punto di riferimento per l’industria italiana del PVC nei confronti dei suoi interlocutori istituzionali e non, in chiave propositiva: un forum appunto.
    Siamo convinti che il cambio del nome non solo contribuirà a rappresentare meglio la realtà dell’industria italiana del PVC in un contesto europeo ma rappresenterà anche un valore aggiunto per le
    aziende associate.
    Nella ragione sociale [PVC Forum Italia - Centro di Informazione sul PVC] viene comunque mantenuta la dizione Centro di Informazione sul PVC come segnale di continuità e riconoscibilità.

    Per informazioni: Andrea Lupo  Zelian srl  Tel. 02 29414807  e-mail andrea.lupo@zelian.it
    PVC Forum Italia   Tel.: 02/33604020   www.pvcforum.it    email:  info@pvcforum.it

  • Il contributo del PVC alla riduzione delle emissioni di CO2

    Come saprete la riduzione dei gas serra, calcolati come CO2 equivalente, è oggi tra i principali obiettivi per le attività umane e per le attività produttive. La sostenibilità di un prodotto viene quindi valutata anche sulla base della quantità di CO2 equivalente che esso emette durante tutto il suo ciclo di vita. A questo proposito l'Associazione mondiale dei produttori di prodotti chimici, ICCA, ha commissionato uno studio per mostrare come la chimica contribuisce alla riduzione di
    tali emissioni. Nel rapporto sono state valutate anche le principali applicazioni del PVC ed è risultato che in generale i manufatti in PVC sono tra quelli che contribuiscono meno alla emissione di gas serra. Questo è stato confermato anche da studi di LCA commissionati recedentemente dal Centro di Informazione sul PVC in applicazioni quali tubi e serramenti. I risultati di questi studi sono stati riportati a suo tempo nella Voce del PVC dedicata all'energia (che potete trovare anche nella homepage del sito www.pvcforum.it). La rivista Chimica&Industria di gennaio/febbraio 2010 ha pubblicato un articolo preparato dal Centro su questo argomento dove, attraverso i dati dello studio ICCA e degli LCA, vengono confermati i benefici per l'emissioni di gas serra dovuti all'uso di prodotti chimici ed in particolare all'uso di PVC. La conclusione degli studi suddetti porta a concludere che è "meglio" utilizzare PVC invece degli altri materiali competitori se si vuole ancor più ridurre tali emissioni. Di seguito alleghiamo l'articolo pubblicato la cui lettura potrà esservi utile nei vostri rapporti con Enti Pubblici e/o Privati per dimostrare loro che non solo il PVC è un materiale sostenibile ma anche che richiede meno energia per la sua produzione e smaltimento e che questo comporta una minor emissioni di CO2 equivalente.

    Per informazioni: info@pvcforum.it o chiamare il +39 02 33604020 Approfondimenti su: www.pvcforum.it — www.sipvc.org — www.tubipvc.it

  • IL CENTRO ORGANIZZA UN CONVEGNO SUL REACH PER I TRASFORMATORI DI PVC

    Come nei due anni precedenti, anche per il 2009 il Centro vuole organizzare un incontro sul REACH.

    Questa volta l'incontro è sostanzialmente dedicato ai produttori di compound e ai trasformatori/produttori di articoli per aggiornarli sia sulle modifiche/chiarimenti attuativi di loro specifico interesse sia sui progressi applicativi del Regolamento REACH.

    Di seguito i principali temi che verranno presentati e discussi durante l'incontro:
    1) gli obiettivi del REACH, il coinvolgimento della filiera del PVC, tempi e modi di attuazione;
    2) gli Annex XIV e XVII: le SVHC e le restrizioni all’uso delle sostanze;
    3) cosa sono e come definire gli “use descriptors” e gli scenari espositivi;
    4) la predisposizione delle Schede di Sicurezza;
    5) il Nuovo Regolamento 1272/2008/CE sulla classificazione di sostanze e miscele;
    6) il coinvolgimento e gli obblighi dei produttori di articoli (tubi, film, serramenti,  pavimenti, film,ecc);
    7) testimonianza di aziende su come stanno preparando la documentazione per la registrazione (materie prime, stabilizzanti e plastificanti).
    Al convegno parteciperanno come relatori, professionisti del Centro REACH e esperti di aziende nazionali ed internazionali; il programma nel dettaglio con i relativi interventi vi verrà inviato nei prossimi giorni.

    Sulla base della disponibilità dei relatori, il convegno è stato fissato per il giorno 24 novembre e si terrà presso gli uffici di PlasticsEurope Italia (Federchimica), via Giovanni da Procida 11. Al momento si prevede che l'incontro inizi intorno alle ore 9,30 per terminare poco dopo le ore 13,00.

    Ritenendo questo un importante momento per confrontarsi sui problemi applicativi che il REACH comporta per tutti i trasformatori del PVC, in virtù delle tante applicazioni in cui è coinvolto e dell'elevato numero di sostanze che sono/possono essere utilizzate in miscela, e considerando che nel 2010 si completerà la fase di registrazione delle sostanze più importanti, vi suggeriamo non solo di partecipare numerosi ma anche di
    far partecipare sia chi nella vostra azienda segue direttamente le problematiche REACH sia chi ha contatti con i vostri clienti in modo da essere in grado di dare le giuste risposte alle domande provenienti dalla catena a valle, e molte volte anche dai consumatori stessi.

    Per permetterci di organizzare al meglio l'incontro, vi chiediamo di confermare la vostra presenza (e il numero di partecipanti) via mail al Centro di Informazione sul PVC,  info@pvcforum.it,  o telefonicamente allo 02 33604020, possibilmente entro venerdì 6 novembre.

    Approfondimenti su: www.pvcforum.it — www.sipvc.org — www.tubipvc.it

    La Voce del PVC nr. 123, 13 ottobre 2009

  • IL CONTRIBUTO DELLA CHIMICA E DEL PVC ALLA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI CO2

    Per contribuire alla discussione in corso sui cambiamenti climatici, anche in vista del prossimo vertice di Copenhagen, l’ICCA (International Council of Chemical Associations), l’associazione mondiale dell’industria chimica, ha commissionato alla McKinsey & Company una analisi sul contributo che l’industria chimica sta dando e che potrà dare in futuro all’abbattimento delle emissioni di CO2.
    Per questa simulazione sono state analizzate le emissioni di gas serra (GreenHouse Gas emission) legate all’industria chimica, dall’estrazione ed uso delle materie prime e dei combustibili alla produzione e smaltimento. I relativi processi e prodotti sono poi stati comparati attraverso studi di LCA con il migliore dei prodotti alternativi “non chimici” che permetta di mantenere lo stesso stile di vita.
    Il rapporto prende dapprima in considerazione il contributo della chimica alla riduzione delle emissioni di CO2 riferito all'anno 2005 e quindi due possibili scenari per il 2030:
    a) il cosidetto scenario "Business As Usual" in cui si prevede che tutto resti inalterato e si continuerà a produrre, come oggi;
    b) lo scenario "Abatement" in cui vengono applicate ulteriori tecniche ed azioni anche normative per la riduzione delle emissioni di CO2.
    Vengono adottati due parametri: il primo è il Gross Savings Ratio e cioè la quantità di emissioni di CO2 che l’industria chimica fa risparmiare confrontata con la CO2 emessa dal prodotto durante tutto il suo ciclo di vita. Il secondo è invece Net Emission Abatement, cioè la differenza tra le emissioni di CO2 che si hanno facendo uso dell’industria chimica rispetto a quelle che si avrebbero riducendo al minimo l’utilizzo della chimica.
    Per il 2005 è stato dimostrato che senza l'industria chimica ed i suoi prodotti le emissioni di CO2 sarebbero state superiori dell'8 %. Le previsioni riferite al 2030, calcolate per i due scenari previsti, fanno invece prevedere per lo scenario Busines as Usual un Gross Saving Ratio X di 2,7 ed una riduzione (Net Emission Abatment) di 11.3 GtCO2 e per l'Abatment scenario un  Gross Saving Ratio X di 3,1 ed una riduzione (Net Emission Abatment) di 16 GtCO2.
    Viene ampiamente dimostrato quindi che la chimica contribuisce e potrà continuare a contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra.

    Approfondimenti su:  www.pvcforum.it — www.sipvc.org — www.tubipvc.it

    La Voce del PVC nr. 119, 15 settembre 2009
    Per informazioni: info@pvcforum.it o chiamare il +39 02 33604020

  • Il PVC all’Ethic award 2009 di GDO week


    GDO week, rivista per la grande distribuzione del Gruppo Sole 24 Ore ha organizzato
    l’Ethic award 2009: un premio per progetti relativi a sviluppo sostenibile e comportamenti
    responsabili.
    Il Centro di Informazione sul PVC ha partecipato all’Ethic award con due progetti: la
    passive house di Centro e AIPE, e il marchio Vinyl Quality Film.
    I progetti sono stati accolti per la selezione finale da parte di una giuria composta da
    rappresentanti della grande distribuzione, dell’industria dei beni di consumo, ONG e
    università.
    Un estratto dei progetti del Centro è stato pubblicato sullo speciale della rivista (che va
    a tutta la grande distribuzione e alle grandi aziende di beni di consumo), assieme agli
    altri progetti presentati da aziende del calibro di Coop, Esselunga, Ikea, Unilever,
    Kraft, Conad, Henkel, Vodafone.
    I progetti saranno inoltre pubblicati sul sito www.gdoweek.it
    Per il marchio Vinyl Quality Film e il Gruppo Film, in particolare, la partecipazione al
    premio crea anche un’ulteriore opportunità di contatto con retailers e grandi aziende.

    La Voce del PVC - Nr.129, 24 novembre 2009
    Per informazioni: info@pvcforum.it o chiamare il +39 02 33604020

     

  • Decisione Commissione Europea su Ecolabel calzature

    Decisione Commissione Europea su Ecolabel calzature
    Finalmente un importante riconoscimento del PVC e delle sue molteplici applicazioni, come materiale ambientalmente sostenibile. Infatti è stato pubblicato il 9 luglio 2009
    sulla Gazzetta Ufficiale Europea la Commission Decision 2009/563/EC circa l’aggiornamento dell’Ecolabel sulle calzature in cui, a differenza del precedente, è stato
    riconosciuto che anche calzature che utilizzano PVC possono fregiarsi del “Flower” cioè del Marchio Ecolabel Europeo.
    È ora possibile che calzature contenenti PVC possano richiedere ed ottenere tale il marchio Ecolabel europeo di qualità ambientale.
    La Decisione della Commissione aggiorna una precedente decisione di oltre 5 anni fa che, in uno specifico paragrafo, vietava la presenza di PVC nelle calzature che volessero
    ottenere il marchio Ecolabel europeo ed inoltre non poteva essere neanche utilizzato PVC di riciclo qualora contenente i soliti 3 plastificanti ftalici.
    Oggi, nella versione aggiornata, quel paragrafo è stato completamente eliminato e quindi non esiste più né il divieto all’uso del PVC né al suo riciclo. E’ stato però inserito
    un ulteriore paragrafo che elenca le sostanze che non possono essere usate tra le quali sono state inserite oltre che al DBP, BBP, DEHP anche il DINP ed il DIDP.

    Per informazioni: info@pvcforum.it o chiamare il +39 02 33604020
    Numero 1, 1 settembre 2009
    Approfondimenti su: www.pvcforum.it — www.sipvc.org — www.tubipvc.it

  • Risultati preliminari monitoraggio compounds

    Sulle base delle risposte di 9 delle 12 aziende che partecipano in vari modi al gruppo di lavoro Compounds, sono state valutati i consumi di piombo e, per la prima volta, le
    % di Compounds a Marchio prodotte nel 2008.
    È risultato che nel 2008 circa il 52% delle produzioni valutate hanno rispettato i criteri del marchio Green Compounds naturalmente secondo il regolamento vigente
    nell’anno e cioè senza considerare la presenza di alcuni ftalati.
    È inoltre continuato il trend in diminuzione dell’uso di piombo nella produzione di PVC compound. Nel 2008 è stato valutato che un rapporto (Pb utilizzato) / (compounds
    prodotti) di 0,00419 contro uno 0,00576 del 2007.
    Dalla sequenza dei consumi di seguito riportata si evidenzia che solo 4 anni fa i consumi di piombo erano ben 2,5 volte più elevati e ciò fa ben sperare che l’utilizzo di
    piombo possa essere azzerato ben prima di quanto fissato dal progetto Vinyl 2010 o delle decisioni che verranno prese all’interno del REACH. A questo proposito ricordiamo
    che i Sali di Piombo sono tra le prossime sostanze candidate ad essere inserite nella lista delle SVHC (probabilmente li troveremo nella ormai famosa prossima
    “Candidate Liste” che verrà emessa a gennaio 2010) Pb/compound: 2005=0,01038 ; 2006=0,00759 ; 2007=0,00576 ; 2008=0,00419

    I risultati di tale monitoraggio e ulteriori azioni per ridurre più velocemente i consumi di piombo e per maggiormente promuovere il Marchio, saranno discussi nel prossimo
    incontro del gruppo di lavoro.

    Per informazioni: info@pvcforum.it o chiamare il +39 02 33604020
    Numero 1, 1 settembre 2009
    Approfondimenti su: www.pvcforum.it — www.sipvc.org — www.tubipvc.it

  • Nuova Brochure sulla sostenibilità del PVC

    È disponibile e scaricabile dal sito www.pvcforum.it la nuova brochure “PVC: una materia plastica sostenibile con un futuro davanti a sé”.
    Il documento è frutto di un’iniziativa promossa da AgPU (Arbeitsgemeinschaft PVC und Umwelt – Unione industriale per il PVC e l'ambiente), l’associazione tedesca della filiera del PVC, e condivisa dalle associazioni nazionali del PVC network di Francia, UK, Svizzera e Italia. Obiettivo dell’iniziativa, fornire al mercato e ai consumatori le informazioni più dettagliate e aggiornate sulla sostenibilità del PVC e delle sue applicazioni, integrando alle conoscenze acquisite negli anni i risultati degli studi e delle ricerche più recenti condotti da enti e istituti di ricerca indipendenti pubblici e privati. Il lavoro analizza tutti gli aspetti ambientali, sociali ed economici utili alla comprensione delle dinamiche di sviluppo sostenibile dell’industria del PVC al livello europeo, con particolare riferimento, per ciascun Paese, alle specificità del mercato considerato e alle iniziative condotte a livello nazionale dalle singole associazioni, come ad esempio il Centro di Informazione sul PVC in Italia. Sono disponibili su richiesta anche i documenti realizzati dalle associazioni tedesca, inglese e francese.
    La brochure è disponibile solo in formato elettronico, e non è prevista la stampa.
    Numero 78, 15 dicembre 2008
    Per informazioni: HYPERLINK info@pvcforum.it

  • Il contributo del PVC alla gestione delle emergenze


     Il Centro di Informazione sul PVC è impegnato da alcuni anni nella proposta di un approccio  costruttivo innovativo per un'edilizia sempre più sostenibile, sicura e ad alta efficienza energetica.   Il modello costruttivo proposto consente di evidenziare, inoltre, come il PVC possa giocare un  ruolo importante anche nella prevenzione e gestione delle emergenze e nella ricostruzione.  Il PVC, infatti, è una delle materie plastiche più utilizzate in edilizia per le sue caratteristiche di  leggerezza, flessibilità e resistenza, che lo rendono intrinsecamente adatto all'impiego in progetti soggetti a normative antisismiche e/o rispondenti a particolari requisiti di prevenzione di  dissesti.   Un esempio concreto è quello del comportamento delle tubazioni interrate in caso di terremoto.  Una delle problematiche emergenti è infatti quella di evitare interruzioni nel trasporto delle acque e, di conseguenza, garantire il soddisfacimento delle necessità primarie e igieniche della  popolazione, o permettere l'intervento dei vigili del fuoco in caso di incendi nella fase di emergenza.   I tubi in materiale plastico hanno evidenziato, in simulazioni degli effetti di un evento sismico, un  comportamento simmetrico del materiale a trazione e compressione. Il ciclo di isteresi si è dimostrato  indipendente dalla frequenza di oscillazione, e i valori di deformazione si sono mantenuti  in generale molto bassi. In ogni caso, non si sono verificate perdite di liquido della condotta a  pressione, a testimonianza dell'integrità della tubazione, dei componenti e delle giunture.   Alcuni esempi  Oltre alle strutture temporanee in PVC, ampiamente impiegate nella gestione delle emergenze  per funzionalità, facilità di trasporto e gestione, ed eccellente rapporto costo/prestazioni, anche  edifici prefabbricati ed edifici permanenti a norma sismica possono impiegare PVC per il miglioramento  delle loro performance.   Prefabbricati  Esistono oggi sul mercato soluzioni abitative prefabbricate ad alto contenuto tecnologico e ambientale  in termini di comfort abitativo, sicurezza e risparmio energetico, pur mantenendo le  caratteristiche classiche di velocità di montaggio e costi contenuti.  Ne è un esempio la "Wooden house", un sistema di edifici prefabbricati personalizzabili per forma superficie e numero di piani, che associa alle qualità del legno (utilizzato per strutture por-  tanti, tetti e finiture esterne), quelle di isolamento e leggerezza dell'EPS  per le coibentazioni, e  quelle di resistenza e isolamento termico dei serramenti in PVC.  Questi edifici oltre ad essere forniti di Certificazione energetica in classi di eccellenza, rispondo-  no ai criteri di antisismicità previsti dalle norme vigenti e testati dal Dipartimento di Strutture  dell'Università della Calabria. Gli edifici sono inoltre resistenti al fuoco (certificazione REI 60) e  dotati di canalizzazioni che impediscono la formazione di condensa (D.L. 192/05).  Queste strutture, per durata, comfort abitativo ed estetica, possono essere riutilizzate dopo le  fasi di ricostruzione per interventi di riqualificazione come villaggi turistici, ostelli, campus.   Edifici e strutture permanenti  Nella "passive house" di Ozzano Emilia, il PVC è stato scelto come materiale ideale sia per le  sue performance tecniche ed energetiche delle sue applicazioni, ma anche per le caratteristiche  di sostenibilità ambientale e di sicurezza comprovate da rispondenza a norme e standard, studi  di LCA e valutazioni ambientali a livello italiano e internazionale.   Gli edifici di Ozzano sono stati costruiti secondo i criteri antisismici previsti per la zona 3, in cui  ricade Ozzano, ma lo stesso approccio costruttivo può seguire criteri di antisismicità più rigidi, in  conformità alle normative vigenti e future, grazie all'impiego di PVC e a strutture portanti leggere flessibili.  Questo approccio costruttivo è stato già adottato per la progettazione e costruzione di decine di  edifici in tutta Italia.  
    La voce del PVC- Numero 102, 6 maggio 2009  Per informazioni:    info@pvcforum.it  o chiamare il +39 02 33604020  

  • I TUBI IN PVC STABILIZZATI AL CA-ZN PREMIATI DALL’ECO-DEVIS

    I TUBI IN PVC STABILIZZATI AL CA-ZN PREMIATI DALL’ECO-DEVIS
    I tubi in PVC stabilizzati al calcio-zinco si caratterizzano per l’eccellente rapporto qualità-prezzo, grazie ai costi ridotti di installazione e manutenzione, per la loro lunghissima vita e per la loro intrinseca riciclabilità.
    In queste settimane i tubi in PVC stabilizzati al calcio-zinco hanno ottenuto, inoltre, la valutazione massima di prodotto “ecologicamente interessante”, dall’organizzazione Svizzera Eco-devis, rispettando i criteri di non contenere materiali dannosi per l’ambiente e di dimostrare di essere riciclati o smaltiti in modo sostenibile.
    Eco-devis è l’organismo composto da enti pubblici e privati, e supportato dalla Federazione svizzera degli Architetti e dall’Associazione degli Ingegneri, che ha l’obiettivo di valutare le performance ambientali dei materiali da costruzione.
    In Sivizzera la classificazione Eco-devis è utilizzata come criterio di scelta negli appalti sia pubblici che privati, ma tale classificazione è riconosciuta e considerata anche a livello internazionale.
    La nuova classificazione compare nell’ultima edizione del Catalogo degli articoli normati (CAN) prodotto dal Centro Svizzero per la Razionalizzazione di edilizia e costruzioni (o Eco-Bau), la società responsabile degli Eco-devis, ed è in via di pubblicazione sul sito dell’Eco-bau.
    Nel 2007 la classificazione di “ecologicamente interessanti” era stata ottenuta anche dai profili finestra in PVC.
    Questi risultati, assieme ai massimi punteggi assegnati dalla BRE inglese (una delle più importanti società di valutazione ambientali a livello mondiale) ai serramenti in PVC e ai pavimenti in PVC, dimostrano come vengano sempre più riconosciuti gli sforzi compiuti dall’industria del PVC per il miglioramento delle performance ambientali dei suoi prodotti.
    Ma si tratta anche di una conferma del fatto che lo sviluppo di nuove formulazioni, come ad esempio quelle a Marchio Centro di Informazione sul PVC, che garantiscono la sicurezza dei prodotti e la sostituzione delle sostanze ritenute pericolose, possono dare un importante contributo ad una sempre maggiore sostenibilità del PVC.
    La Voce del PVC Numero 92, 9 marzo 2009
    Per informazioni:
    info@pvcforum.it

  • GRUPPO DI LAVORO SERRAMENTI E AVVOLGIBILI DEL CENTRO DI INFORMAZIONE SUL PVC: ATTIVITA’ E RISULTATI

    Gruppo di lavoro serramenti e avvolgibili del Centro di Informazione sul
    PVC: attività e risultati

    L’intensa attività di promozione e di divulgazione tecnico-scientifica delle performance
    dei serramenti in PVC svolta dal Gruppo di lavoro serramenti e avvolgibili ha permesso
    in questi anni di raggiungere importanti risultati sia in termini di immagine che di
    mercato. A titolo di esempio, la quota di mercato del PVC delle finestre in PVC è infatti
    aumentata dal 16% del 2007, al 18% stimato per il 2008, e si prevede possa raggiungere
    il 20-22% nel 2009.
    Questo notevole sviluppo è stato possibile integrando e collegando le attività e le azioni
    del Gruppo al percorso normativo e legislativo nazionale, con particolare riferimento
    alle performance di isolamento termico dei serramenti in PVC e agli incentivi della cosiddetta
    “Legge 55%”.
    Le attività di promozione previste per il 2009 continueranno sia a livello trasversale
    (azioni a sostegno del PVC a livello di immagine, formazione, legislazione, studi LCA,
    riciclo e ambiente, valevoli per l’intera filiera del PVC) sia a livello verticale (azioni specificatamente
    rivolte al settore serramenti/avvolgibili: incontri, corsi, normativa di settore,
    ecc).
    Sono già stati definiti 3 incontri “Costruire la passive house” nell’ambito delle fiere Restruttura
    di Torino, SAIE di Bologna, Edilizia di Roma, che interesseranno anche altri
    settori applicativi.
    Proseguiranno inoltre i Corsi di Posa in Opera di serramenti in PVC, che hanno riscosso
    un notevole successo, con due sessioni programmate a febbraio e settembre.
    Nel corso dell’anno è prevista un’importante attività di informazione tecnico-prestazionale
    e ambientale finalizzata alla definizione degli standard tecnici e ambientali
    per il Green Public Procurement (relativamente ai serramenti) che l’ENEA sta preparando.
    A tale fine sarà anche utilizzato lo studio di LCA realizzato dal Centro PVC
    sul ciclo di vita dei serramenti e avvolgibili in PVC a confronto con i materiali alternativi.
    Continua l’attività di verifica sull’utilizzo di stabilizzanti al piombo, finalizzata ad una
    progressiva sostituzione del piombo nelle formulazioni. A tale riguardo, i profili finestra
    utilizzano già formulazioni alternative in linea con quanto previsto dalle normative europee
    UNI EN 12608 e UNI EN 14351, mentre per quanto riguarda gli avvolgibili sono
    in corso sperimentazioni per risolvere alcuni problemi tecnici residui.
    Prosegue inoltre l’attività di implementazione e valorizzazione dei marchi di qualità e
    Numero 86, 9 febbraio 2009 Voce del PVC

  • 25 novembre 2008 - Crescono i volumi di PVC riciclato di Vinyl 2010, grazie anche ai contributi della Vinyl Foundation a Recovinyl

    L’attività di sviluppo di schemi di raccolta e riciclo di Vinyl 2010 ha conseguito anche nel 2008 importanti risultati, in particolare grazie all’attività di Recovinyl, la struttura creata nell’ambito di Vinyl 2010 per facilitare la raccolta, la distribuzione e il riciclo dei manufatti misti in PVC a fine vita, principalmente derivanti dal settore edilizia e costruzioni. Si prevede infatti che la i volumi riciclati attraverso Recovinyl possano raggiungere le 180.000 tonnellate in Europa nel 2008 rispetto alle 111.000 tonnellate riciclate nel 2007.
    Da quest’anno l’attività di Recovinyl è finanziata anche attraverso la Vinyl Foundation,il nuovo meccanismo di finanziamento definito dall’industria di trasformazione del PVC a sostegno di Vinyl 2010.
    I risultati di questo primi mesi di attività della Vinyl Foundation sono stati recentemente presentati a Bruxelles al PVC Network meeting.
    Al 30 settembre la raccolta di fondi ha raggiunto gli 800.000 Euro.I maggiori contributi sono arrivati da UK, Germania e Francia, mentre rimane basso il contributo da Spagna e Italia, probabilmente anche a causa della maggiore frammentazione del mercato.
    “Contribuire agli schemi di riciclo del PVC sostenuti da Vinyl 2010, attraverso la Vinyl Foundation - afferma Chris Welton, Communication Manager di Vinyl 2010 - rappresenta un modo molto efficace di dimostrare responsabilità sociale e per un trasformatore può fare anche la differenza tra l’ottenere o meno un contratto.
    Apparire nell’elenco dei sostenitori della Vinyl Foundation è una positiva dimostrazione che l’azienda si impegna per lo sviluppo sostenibile (il logo di partner di Vinyl 2010 può essere utilizzato sugli strumenti promozionali, carte intestate, biglietti da visita, ecc) a supporto delle credenziali ecologiche dei prodotti in PVC”. 

  • 17 novembre 2008 - Il BRE premia anche i pavimenti in PVC sulla sua Green Guide

    La Green Guide fa parte del sistema di valutazione ambientale degli edifici BREAM (BRE Environmental Assessment Method) della società inglese Building Reasearch Establishment. La Green Guide contiene oltre 1.200 specifiche utilizzate in diversi tipi di edifici e esamina il relativo impatto ambientale dei materiali da costruzione più comunemente impiegati.
    Il punteggio equivalente va da A+ a E, dove A+ rappresenta le migliori performance e il minor impatto ambientale, mentre E i peggiori.
    Dopo aver premiato con la A+ le finestre in PVC, come anticipato in una precedente e-voce, ora la Green Guide del BRE dovrebbe aver dato un punteggio significativamente alto anche ai pavimenti in PVC. Tutti i dettagli saranno disponibili a breve sul sito della BRE Green guide. 

  • 27 ottobre 2008 - L'importanza del PVC per la limitazione delle emissioni di CO2

    Uno studio del Institute of Environmental Science dell'Università di Leiden (Olanda), pubblicato quest'anno dalla rivista Ecological Economics, ha confermato che un eventuale bando del PVC avrebbe un effetto negativo sulle emissioni di anidride carbonica e quindi sul clima.
    Utilizzando un sistema di calcolo chiamato Integrated Environmental Assessment and Industrial Ecology tool, è stato dimostrato il beneficio dovuti al PVC in termini di riduzione dei consumi energetici e calcolato che sostituendo il PVC con materiali alternativi si avrebbe un aumento globale delle emissioni di CO2 di circa lo 0,2%.
    I minori consumi energetici e la riduzione delle emissioni di anidride carbonica dovuti all'utilizzo del PVC risultanti dal suddetto studio, confermano i risultati degli studi di LCA promossi dall'industria del PVC e del Centro di Informazione sul PVC che saranno presentati alla giornata su LIFE CYCLE ASSESSMENT APPLICATA A PRODOTTI IN PVC che si terrà il prossimo 18 novembre (come da locandina di invito già inviata a tutti i soci).
    I dati che saranno presentati saranno utili per i trasformatori di PVC perché non solo permetterà loro di avere evidenza delle positività del PVC e del suo utilizzo nel campo energia/gas serra/clima ma anche di trasferire queste positività ai loro clienti e consumatori affinché continuino a scegliere articoli in PVC.
    Per comunicare meglio queste positività, come già precedentemente comunicato, il Centro emetterà una nuova "la voce del PVC" dedicata a riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 che dovrebbe includere, per dare più forza ad un messaggio di coinvolgimento di tutta la filiera, anche azioni che le aziende della filiera hanno implementato per ridurre i consumi energetici dei loro impianti o per l'utilizzo di fonti rinnovabili. Vi invitiamo per questo, come già anticipato nella e-voce 64, ad inviarci al più presto esempi reali di interventi

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