
Vinyl 2010 centra l'obiettivo: i risultati raggiunti rilanciano un nuovo PVC
Sono stati presentati oggi a Brighton in UK, nel corso di PVC 2011, l’11° Conferenza Internazionale sul PVC, i risultati decennali di Vinyl 2010.
Tra questi sono di particolare rilievo la creazione e lo sviluppo di schemi di raccolta e riciclo con una crescita costante dei volumi riciclati (260.842 tonnellate nel 2010) e la progressiva sostituzione di alcuni additivi con alternative più sostenibili per una “nuova” concezione del PVC. Un successo che sancisce l’esito positivo di uno dei primi esempi di accordo volontario di una filiera industriale e che avrà come naturale sviluppo VinylPlus, il nuovo impegno decennale dell’industria europea del PVC che verrà ufficialmente presentato a giugno 2011. Il Bilancio 2011 (attualmente in lingua inglese, la versione italiana sarà disponibile a
maggio) è scaricabile all’indirizzo www.vinyl2010.org.
Alleghiamo il testo del comunicato stampa adattato alla realtà italiana e diramato nella giornata di ieri.
Per informazioni: info@pvcforum.it o chiamare il +39 02 33604020
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La Voce del PVC, Numero 208, 13 aprile 2011

Nuovo documento completo sul PVC online su Polimerica
Vi informiamo che è online sul sito www.polimerica.it un nuovo documento sul PVC: una sorta di manuale omnicomprensivo prodotto dal PVC Forum Italia che include,
oltre alle informazioni di base su cos’è il PVC, come si produce, dove viene utilizzato e come viene gestito a fine vita, anche gli sviluppi tecnologici e formulativi che hanno
portato il PVC ad essere negli ultimi anni un materiale sempre più sostenibile e compatibile con i criteri ambientali in discussione.
Il documento è diviso in due parti, una prima parte più tecnica e descrittiva, e una seconda parte più politica e di indirizzo, che sarà pubblicata prossimamente anche sul
sito www.plasticaverde.eu.
La seconda parte, in particolare, mette in evidenza i documenti programmatici cui si ispira la politica del PVC Forum Italia in tema di maggiore sostenibilità del PVC e delle
sue applicazioni, e di sostegno ai mercati di riferimento.
Negli ultimi anni, infatti, l’innovazione “tecnologica” cioè delle tecnologie di produzione e prestazioni del prodotto; l’innovazione “ambientale”, in termini di tutela e prevenzio-
ne della salute e dell’ambiente; l’emergere di un nuovo filone d’innovazione, che potremo chiamare “innovazione organizzativa”, assieme alla nuova consapevolezza del
valore socio-economico di questo materiale, hanno determinato l’avvio di un nuovo percorso verso un PVC ancora più sostenibile e socialmente ed economicamente
sempre più importante.
Su questa base, il PVC Forum Italia ha indicato nei suoi documenti di programmazione e indirizzo, ed in particolare nel documento “Progettare il futuro”, le linee guida che
la filiera del PVC deve seguire per continuare ad essere protagonista del suo futuro.
Ci auguriamo che questo nuovo documento sul PVC, che sarà ulteriormente perfezionato ed integrato nei prossimi mesi, possa costituire uno strumento utile per tutte le
aziende del PVC Forum Italia, sia come riferimento per i propri stakeholders, sia come ulteriore strumento di informazione e promozione per i clienti e per i mercati d riferi-
mento.
La Voce del PVC, Numero 200, 28 febbraio 2011
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PVC Forum Italia si associa a GBC Italia
Il PVC Forum Italia è ora associato a GBC Italia.
Il Green Building Council Italia (GBC Italia) è un'associazione no profit nata il 28
gennaio 2008, promossa dal Distretto Tecnologico Trentino S.c.a r.l.
GBC Italia è parte integrante di un movimento più ampio, che prende l’avvio negli Stati
Uniti nel 1993, con la nascita del United States Green Building Council (USGBC), or-
ganizzazione senza scopo di lucro impegnata nella diffusione degli standard
dell’edilizia sostenibile.
GBC Italia promuove il sistema di certificazione indipendente LEED® – Leadership in
Energy and Environmental Design – i cui parametri stabiliscono precisi criteri di pro-
gettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto am-
bientale contenuto. Il sistema LEED si avvia ad essere, anche in Italia, una delle meto-
dologie più diffuse e condivise per la certificazione ambientale degli edifici, ed è adot-
tata tra gli altri dal progetto della nuova area Porta Nuova/Garibaldi/Varesine in costru-
zione a Milano.
L’associazione a GBC Italia rappresenta per il PVC Forum un’importantissima oppor-
tunità di collaborazione nel campo del Green Building e dell’edilizia sostenibile, finaliz-
zata anche ad un approccio integrato e coerente all’utilizzo dei materiali ambiental-
mente sostenibili, tra i quali il PVC intende giocare un ruolo di primo piano.
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La Voce del PVC, Numero 193, 17 gennaio 2011

La Direttiva RoHS aggiornata non prevede più la discriminazione del PVC
A completamento di quanto anticipato nella E-voce 183, confermiamo che con il voto favorevole di 640 parlamentari europei contro 3 contrari e 12 astenuti il Parlamento Europeo ha approvato l'accordo che è stato raggiunto recentemente con la Commissione ed il Consiglio sull'aggiornamento della esistente direttiva "Restriction of Hazardous Substances (RoHS) in electronic and electrical equipment (EEE)".
Una sintesi del testo approvato dal Parlamento Europeo in prima lettura è riportata in allegato. Una seconda lettura è prevista per il prossimo anno. Come potete vedere è scomparso qualsiasi riferimento al PVC o a liste di sostanze prioritarie da inserire nella direttiva, il famoso oramai superato annex III. Le principali considerazioni che interessano la filiera del PVC sono di seguito evidenziate:
1) il testo approvato conferma l'allargamento delle applicazioni alle quali la RoHS viene applicata; ma tale allargamento entrerà in vigore solo dopo 8 anni dall'entrata in vigore.
2) Saranno inclusi quindi tra 8 anni anche i cavi elettrici, mentre sono esentate dalla RoHS in particolare macchine industriali fisse, materiale militare e pannelli fotovoltaici 3) Non vengono aggiunte nuove sostanze all'attuale lista delle sostanze vietate nelle apparecchiature elettriche e elettroniche (Pb, Cd, Cr VI, Hg, PBB, PBDE).
4) Viene richiesto che la Commissione prenda in considerazione la possibilità, sulla base di una valutazione approfondita, di riesaminare e modificare l'elenco delle sostanze soggette a restrizioni di cui all'allegato II entro tre anni dall'entrata in vigore della presente direttiva.
5) Al punto 10 della parte relativa alle considerazioni generali viene fatta una menzione particolare per DEHP, DBP, BBP e HBCDD come sostanze prioritarie da considerare nella futura revisione 6) Viene chiarito che anche la direttiva RoHS deve fare riferimento al Regolamento Reach per una valutazione delle sostanze
Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al testo allegato o al documento completo che potete trovare sul sito.
Stiamo per inviare a nome del PVC Forum e di tutti i suoi soci un e-mail di ringraziamento ai Parlamentari Europei Italiani per il supporto che ci hanno dato in questa battaglia.
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La Voce del PVC, Numero 187, 30 novembre 2010

Approvato dal Parlamento Europeo l’accordo che prevedeva di accantonare la lista di sostanze prioritarie dalla revisione del RoHS
Come anticipato nella E-Voce n. 183 il Parlamento ha approvato nel pomeriggio di martedì, con 640 voti in favore, 3 contrari e 12 astensioni, l'accordo in prima lettura raggiunto col Consiglio su modifiche alla legislazione sulle restrizioni sull'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettroniche ed elettriche.
In particolare l’Annex III sulla lista delle sostanze prioritarie per futura restrizione (tra cui era stato proposto il PVC) è stato cancellato.
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La Voce del PVC Numero 185, 25 novembre 2010

I negoziatori UE concordano di accantonare la lista di sostanze prioritarie dalla revisione del RoHS
A seguito dell’ultima riunione del COREPER (la rappresentanza permanente degli Stati membri del Consiglio d’Europa) è stato confermato che la prevista lista di sostanze da considerare per una possibile proibizione nell’ambito della revisione della Direttiva
RoHS sulle apparecchiature elettriche ed elettroniche è stata abbandonata in favore di uno statement politico non vincolante.
I parlamentari Europei, il Consiglio dei Ministri e la Commissione Europea hanno concordato un compromesso durante il trialogo dello scorso lunedì e la decisione è stata approvata dal COREPER nel testo ufficiale che sarà votato in sessione plenaria dal Parlamento Europeo a fine mese. La proposta di abbandonare la lista prioritaria (il cosiddetto Annex III) e di adottare uno statement non vincolante era già stata discussa da COREPER in un meeting precedente.
Il Gruppo Greens/European Free Alliance (EFA) del parlamento ha detto che anche se lo statement non ha lo stesso valore dell’Annex III, in ogni caso c’è un’indicazione sulle sostanze che dovrebbero essere soggette a verifica.
Tra le sostanze menzionate vi saranno solo le quattro originariamente proposte dalla Commissione: i tre ftalati DEHP, DBP e BBP e i ritardanti di fiamma HBCDD, ma non quelle richieste dall’ENVI (la Commissione Ambiente del Parlamento) e cioè ritardanti di fiamma bromurati e PVC.
Il compromesso dovrebbe essere votato in Parlamento durante la sessione plenaria nella settimana del 22 novembre.
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La Voce del PVC Numero 183, 18 novembre 2010

Prima lista di SVHC nell'allegato XIV del Reach
A giorni dovrebbe essere inserite le prime sostanze nell'allegato XIV del regolamento
Reach, infatti pur con un certo ritardo dovuto a disaccordi su come applicare il concetto
di sostituzione, gli Stati Membri hanno definito le prime 6 sostanze della lista di
quelle che dovranno essere sottoposte a processo di autorizzazione.
Le 6 sostanze, che l'ECHA aveva proposto per l'inserimento nell'allegato XIV nel corso
del 2009, sono: musk xylene, MDA, DEHP, BBP, DBP, HBCDD
Queste sostanze quindi non potranno essere usate nell'Unione Europea senza una
specifica e speciale approvazione. Sempre come previsto dal Reach tali sostanze non
possono più essere usate da un certo periodo a partire dal momento in cui sono state
inserite ufficialmente nell'allegato XIV.
Di seguito, per ciascuna delle 6 sostanze SVHC, il periodo dopo il quale non potranno
più essere utilizzate:
- musk xylene e MDA = 42 mesi
- DEHP, BBP e DBP = 48 mesi
- HBCDD = 54 mesi
Naturalmente le aziende che sono o saranno interessate ad ottenere una speciale
autorizzazione dovranno chiederla molto prima e cioè 24, 30, 36 mesi dall'inserimento
nell'allegato XIV.
Aggiornamento su discussione emendamenti RoHS
Proprio per discutere delle proposte di modifica alla direttiva RoHS, il 15 settembre si
è tenuto un incontro tra i cosiddetti Shadow Rapporteurs cioè tra quei parlamentari
europei che in rappresentanza dei singoli gruppi parlamentari devono fare da raccordo
tra le posizioni del Rapporteur delle proposte di modifiche alla direttiva e quelle degli
stessi gruppi parlamentari che rappresentano.
Nell'incontro si è discusso prevalentemente dell'annex III.
Informalmente sembrerebbe che mentre alcuni Shadow Rapporteurs (probabilmente
PPE e ECR) hanno detto di essere d'accordo sulla eliminazione dell'annex III, altri
(probabilmente ALDE e ELD) si sono espressi in favore dell'annex III togliendo alcune
sostanze (?) mentre altri (probabilmente S&D) sono d'accordo a ridurre le sostanze
nella lista a patto che PVC e BRF (bromine flame retardant) rimangano nella lista
dell'annex III.
Altri incontri sono avvenuti e stanno avvenendo tra i rappresentanti degli Stati Membri.
Sembra che circa il 70% degli Stati sia comunque a favore della totale eliminazione
dell'annex III. Le nazioni con più dubbi sull'annex III sembrano essere Francia, Austria,
Ungheria, Bulgaria, Repubblica Ceca e Spagna.
La discussione sulle modifiche alla direttiva RoHS che è iniziata sotto la presidenza
della Svezia prima e della Spagna poi, continua ora sotto la presidenza del Belgio che
sembra voler trovare una soluzione/compromesso affinché l'annex III sia comunque
mantenuto. Questo è il principale motivo per il quale la nostra azione a livello di filiera
non si è limitata a sottolineare la contrarietà all'annex III ma si è concentrata anche e
soprattutto sulla richiesta che il PVC non fosse inserito nell'annex III.
I prossimi incontri per discutere della RoHS a livello di Commissione Europea e Europarlamento
dovrebbero essere i seguenti
• Fine settembre: riunione del COREPER (Comitato Rappresentanti Permanenti)
• 14 Ottobre: riunione dell'ENVI Committee
• 18-21 Ottobre: voto dell'EuroParlamento in assemblea plenaria
C'è comunque la possibilità che nel tentativo di trovare un compromesso vi possa essere
uno slittamento della votazione.
La Voce del PVC,Numero 172,27 settembre 2010

Chimica e costruzioni
Federchimica ha pubblicato un documento dal titolo "Il Ruolo della chimica nel sistema
delle costruzioni" in cui vengono elencate tutte le applicazioni in cui la chimica
gioca un ruolo importante.
Nel documento viene in particolare sottolineato che circa il 16% dei consumi complessivi
di plastica è destinato a materiali isolanti, serramenti/profili per finestre, tubi, elementi
per interni, manti per impermeabilizzazione, rivestimenti per esterni, materiale
elettrico.
Viene inoltre ribadito che nelle costruzioni si ha un impiego crescente della chimica in
quanto essa
• sostituisce i materiali tradizionali
• consente, attraverso soluzioni economicamente competitive, di ridurre i costi di
manodopera;
• offre continuamente prodotti innovativi in un settore complessivamente piuttosto
“conservatore”
e che quindi la chimica è destinata a presentare tassi di sviluppo superiori allo tasso di
sviluppo dello stesso settore grazie al suo ruolo di propulsore innovativo.
Il documento completo è disponibile sulla home page del sito del PVC Forum. Nella
sezione dedicata alle materie plastiche potete constatare l'ampio risalto che viene dato
al PVC nel settore serramenti, nel settore tubazioni, nel settore elettrico, nel settore
per interni e nel settore manti per impermeabilizzazione.
Per sottolineare il contributo della chimica/plastica nella riduzione dei consumi energetici
delle case, è stato preso a riferimento il progetto "Casa 2 Litri”, progetto a cui, come
sicuramente sapete, ha contribuito il PVC Forum Italia da AIPE (Associazione
Italiana Polistirene Espanso). Tale progetto propone l'utilizzo di PVC in molti componenti
delle costruzioni come materiale sostenibile e prestazionale e dimostra che si
possono realizzare edifici in grado di utilizzare meno di 2 litri di combustibile all'anno
per m2 di superficie abitabile per riscaldare, condizionare e illuminare. Il consumo energetico
equivalente è di appena 17 KWh/m2, decisamente inferiore (-88%) rispetto
alla media attuale dell'edilizia in Italia (145 KWh/m).
Per gli approfondimenti sul PVC e sui materiali concorrenti nelle costruzioni si rimanda
ad una lettura approfondita dello stesso documento.
Per informazioni: info@pvcforum.it o chiamare il +39 02 33604020
Approfondimenti su: www.pvcforum.it — www.sipvc.org — www.tubipvc.it
La Voce del PVC,Numero 170, 15 settembre 2010

Nasce PVC Forum Italia
Milano, 17 Maggio 2010 il Centro di Informazione sul PVC cambia nome: nasce PVC Forum Italia.
Il Centro di Informazione cambia nome in PVC Forum Italia, lo ha deciso l’Assemblea straordinaria dei soci tenutasi lo scorso 24 aprile.
Il cambio del nome è un passo molto importante e ponderato, per rappresentare più adeguatamente il futuro dell’associazione.
Oggi l’industria italiana ed europea del PVC garantisce processi produttivi e prodotti sempre più sostenibili. Questo, insieme ai programmi internazionali come Vinyl 2010 e all’attività di associazioni nazionali come il Centro, oltre all'impegno delle stesse aziende di produzione e trasformazione, ha contribuito notevolmente a rendere l’industria non solo un serio interlocutore istituzionale, ma anche un protagonista proattivo nel dialogo sulla sostenibilità di prodotti e processi produttivi.
Anche il mercato oggi è cambiato: non possiamo più parlare di mercato e interlocutori nazionali ma dobbiamo relazionarci con mercati e interlocutori internazionali. Il cambio del nome in PVC Forum Italia intende riflettere la forte sintonia e sinergia con le altre associazioni europee e i forum nazionali (come testimoniato anche dall’ingresso tra i soci della ECVM - l’associazione europea dei produttori di PVC), ma ha anche l’obiettivo di rappresentare un punto di riferimento per l’industria italiana del PVC nei confronti dei suoi interlocutori istituzionali e non, in chiave propositiva: un forum appunto.
Siamo convinti che il cambio del nome non solo contribuirà a rappresentare meglio la realtà dell’industria italiana del PVC in un contesto europeo ma rappresenterà anche un valore aggiunto per le
aziende associate.
Nella ragione sociale [PVC Forum Italia - Centro di Informazione sul PVC] viene comunque mantenuta la dizione Centro di Informazione sul PVC come segnale di continuità e riconoscibilità.
Per informazioni: Andrea Lupo Zelian srl Tel. 02 29414807 e-mail andrea.lupo@zelian.it
PVC Forum Italia Tel.: 02/33604020 www.pvcforum.it email: info@pvcforum.it

Come saprete la riduzione dei gas serra, calcolati come CO2 equivalente, è oggi tra i principali obiettivi per le attività umane e per le attività produttive. La sostenibilità di un prodotto viene quindi valutata anche sulla base della quantità di CO2 equivalente che esso emette durante tutto il suo ciclo di vita. A questo proposito l'Associazione mondiale dei produttori di prodotti chimici, ICCA, ha commissionato uno studio per mostrare come la chimica contribuisce alla riduzione di
tali emissioni. Nel rapporto sono state valutate anche le principali applicazioni del PVC ed è risultato che in generale i manufatti in PVC sono tra quelli che contribuiscono meno alla emissione di gas serra. Questo è stato confermato anche da studi di LCA commissionati recedentemente dal Centro di Informazione sul PVC in applicazioni quali tubi e serramenti. I risultati di questi studi sono stati riportati a suo tempo nella Voce del PVC dedicata all'energia (che potete trovare anche nella homepage del sito www.pvcforum.it). La rivista Chimica&Industria di gennaio/febbraio 2010 ha pubblicato un articolo preparato dal Centro su questo argomento dove, attraverso i dati dello studio ICCA e degli LCA, vengono confermati i benefici per l'emissioni di gas serra dovuti all'uso di prodotti chimici ed in particolare all'uso di PVC. La conclusione degli studi suddetti porta a concludere che è "meglio" utilizzare PVC invece degli altri materiali competitori se si vuole ancor più ridurre tali emissioni. Di seguito alleghiamo l'articolo pubblicato la cui lettura potrà esservi utile nei vostri rapporti con Enti Pubblici e/o Privati per dimostrare loro che non solo il PVC è un materiale sostenibile ma anche che richiede meno energia per la sua produzione e smaltimento e che questo comporta una minor emissioni di CO2 equivalente.
Per informazioni: info@pvcforum.it o chiamare il +39 02 33604020 Approfondimenti su: www.pvcforum.it — www.sipvc.org — www.tubipvc.it

Come nei due anni precedenti, anche per il 2009 il Centro vuole organizzare un incontro sul REACH.
Questa volta l'incontro è sostanzialmente dedicato ai produttori di compound e ai trasformatori/produttori di articoli per aggiornarli sia sulle modifiche/chiarimenti attuativi di loro specifico interesse sia sui progressi applicativi del Regolamento REACH.
Di seguito i principali temi che verranno presentati e discussi durante l'incontro:
1) gli obiettivi del REACH, il coinvolgimento della filiera del PVC, tempi e modi di attuazione;
2) gli Annex XIV e XVII: le SVHC e le restrizioni all’uso delle sostanze;
3) cosa sono e come definire gli “use descriptors” e gli scenari espositivi;
4) la predisposizione delle Schede di Sicurezza;
5) il Nuovo Regolamento 1272/2008/CE sulla classificazione di sostanze e miscele;
6) il coinvolgimento e gli obblighi dei produttori di articoli (tubi, film, serramenti, pavimenti, film,ecc);
7) testimonianza di aziende su come stanno preparando la documentazione per la registrazione (materie prime, stabilizzanti e plastificanti).
Al convegno parteciperanno come relatori, professionisti del Centro REACH e esperti di aziende nazionali ed internazionali; il programma nel dettaglio con i relativi interventi vi verrà inviato nei prossimi giorni.
Sulla base della disponibilità dei relatori, il convegno è stato fissato per il giorno 24 novembre e si terrà presso gli uffici di PlasticsEurope Italia (Federchimica), via Giovanni da Procida 11. Al momento si prevede che l'incontro inizi intorno alle ore 9,30 per terminare poco dopo le ore 13,00.
Ritenendo questo un importante momento per confrontarsi sui problemi applicativi che il REACH comporta per tutti i trasformatori del PVC, in virtù delle tante applicazioni in cui è coinvolto e dell'elevato numero di sostanze che sono/possono essere utilizzate in miscela, e considerando che nel 2010 si completerà la fase di registrazione delle sostanze più importanti, vi suggeriamo non solo di partecipare numerosi ma anche di
far partecipare sia chi nella vostra azienda segue direttamente le problematiche REACH sia chi ha contatti con i vostri clienti in modo da essere in grado di dare le giuste risposte alle domande provenienti dalla catena a valle, e molte volte anche dai consumatori stessi.
Per permetterci di organizzare al meglio l'incontro, vi chiediamo di confermare la vostra presenza (e il numero di partecipanti) via mail al Centro di Informazione sul PVC, info@pvcforum.it, o telefonicamente allo 02 33604020, possibilmente entro venerdì 6 novembre.
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La Voce del PVC nr. 123, 13 ottobre 2009

Per contribuire alla discussione in corso sui cambiamenti climatici, anche in vista del prossimo vertice di Copenhagen, l’ICCA (International Council of Chemical Associations), l’associazione mondiale dell’industria chimica, ha commissionato alla McKinsey & Company una analisi sul contributo che l’industria chimica sta dando e che potrà dare in futuro all’abbattimento delle emissioni di CO2.
Per questa simulazione sono state analizzate le emissioni di gas serra (GreenHouse Gas emission) legate all’industria chimica, dall’estrazione ed uso delle materie prime e dei combustibili alla produzione e smaltimento. I relativi processi e prodotti sono poi stati comparati attraverso studi di LCA con il migliore dei prodotti alternativi “non chimici” che permetta di mantenere lo stesso stile di vita.
Il rapporto prende dapprima in considerazione il contributo della chimica alla riduzione delle emissioni di CO2 riferito all'anno 2005 e quindi due possibili scenari per il 2030:
a) il cosidetto scenario "Business As Usual" in cui si prevede che tutto resti inalterato e si continuerà a produrre, come oggi;
b) lo scenario "Abatement" in cui vengono applicate ulteriori tecniche ed azioni anche normative per la riduzione delle emissioni di CO2.
Vengono adottati due parametri: il primo è il Gross Savings Ratio e cioè la quantità di emissioni di CO2 che l’industria chimica fa risparmiare confrontata con la CO2 emessa dal prodotto durante tutto il suo ciclo di vita. Il secondo è invece Net Emission Abatement, cioè la differenza tra le emissioni di CO2 che si hanno facendo uso dell’industria chimica rispetto a quelle che si avrebbero riducendo al minimo l’utilizzo della chimica.
Per il 2005 è stato dimostrato che senza l'industria chimica ed i suoi prodotti le emissioni di CO2 sarebbero state superiori dell'8 %. Le previsioni riferite al 2030, calcolate per i due scenari previsti, fanno invece prevedere per lo scenario Busines as Usual un Gross Saving Ratio X di 2,7 ed una riduzione (Net Emission Abatment) di 11.3 GtCO2 e per l'Abatment scenario un Gross Saving Ratio X di 3,1 ed una riduzione (Net Emission Abatment) di 16 GtCO2.
Viene ampiamente dimostrato quindi che la chimica contribuisce e potrà continuare a contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra.
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La Voce del PVC nr. 119, 15 settembre 2009
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GDO week, rivista per la grande distribuzione del Gruppo Sole 24 Ore ha organizzato
l’Ethic award 2009: un premio per progetti relativi a sviluppo sostenibile e comportamenti
responsabili.
Il Centro di Informazione sul PVC ha partecipato all’Ethic award con due progetti: la
passive house di Centro e AIPE, e il marchio Vinyl Quality Film.
I progetti sono stati accolti per la selezione finale da parte di una giuria composta da
rappresentanti della grande distribuzione, dell’industria dei beni di consumo, ONG e
università.
Un estratto dei progetti del Centro è stato pubblicato sullo speciale della rivista (che va
a tutta la grande distribuzione e alle grandi aziende di beni di consumo), assieme agli
altri progetti presentati da aziende del calibro di Coop, Esselunga, Ikea, Unilever,
Kraft, Conad, Henkel, Vodafone.
I progetti saranno inoltre pubblicati sul sito www.gdoweek.it
Per il marchio Vinyl Quality Film e il Gruppo Film, in particolare, la partecipazione al
premio crea anche un’ulteriore opportunità di contatto con retailers e grandi aziende.
La Voce del PVC - Nr.129, 24 novembre 2009
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Decisione Commissione Europea su Ecolabel calzature
Finalmente un importante riconoscimento del PVC e delle sue molteplici applicazioni, come materiale ambientalmente sostenibile. Infatti è stato pubblicato il 9 luglio 2009
sulla Gazzetta Ufficiale Europea la Commission Decision 2009/563/EC circa l’aggiornamento dell’Ecolabel sulle calzature in cui, a differenza del precedente, è stato
riconosciuto che anche calzature che utilizzano PVC possono fregiarsi del “Flower” cioè del Marchio Ecolabel Europeo.
È ora possibile che calzature contenenti PVC possano richiedere ed ottenere tale il marchio Ecolabel europeo di qualità ambientale.
La Decisione della Commissione aggiorna una precedente decisione di oltre 5 anni fa che, in uno specifico paragrafo, vietava la presenza di PVC nelle calzature che volessero
ottenere il marchio Ecolabel europeo ed inoltre non poteva essere neanche utilizzato PVC di riciclo qualora contenente i soliti 3 plastificanti ftalici.
Oggi, nella versione aggiornata, quel paragrafo è stato completamente eliminato e quindi non esiste più né il divieto all’uso del PVC né al suo riciclo. E’ stato però inserito
un ulteriore paragrafo che elenca le sostanze che non possono essere usate tra le quali sono state inserite oltre che al DBP, BBP, DEHP anche il DINP ed il DIDP.
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Numero 1, 1 settembre 2009
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Sulle base delle risposte di 9 delle 12 aziende che partecipano in vari modi al gruppo di lavoro Compounds, sono state valutati i consumi di piombo e, per la prima volta, le
% di Compounds a Marchio prodotte nel 2008.
È risultato che nel 2008 circa il 52% delle produzioni valutate hanno rispettato i criteri del marchio Green Compounds naturalmente secondo il regolamento vigente
nell’anno e cioè senza considerare la presenza di alcuni ftalati.
È inoltre continuato il trend in diminuzione dell’uso di piombo nella produzione di PVC compound. Nel 2008 è stato valutato che un rapporto (Pb utilizzato) / (compounds
prodotti) di 0,00419 contro uno 0,00576 del 2007.
Dalla sequenza dei consumi di seguito riportata si evidenzia che solo 4 anni fa i consumi di piombo erano ben 2,5 volte più elevati e ciò fa ben sperare che l’utilizzo di
piombo possa essere azzerato ben prima di quanto fissato dal progetto Vinyl 2010 o delle decisioni che verranno prese all’interno del REACH. A questo proposito ricordiamo
che i Sali di Piombo sono tra le prossime sostanze candidate ad essere inserite nella lista delle SVHC (probabilmente li troveremo nella ormai famosa prossima
“Candidate Liste” che verrà emessa a gennaio 2010) Pb/compound: 2005=0,01038 ; 2006=0,00759 ; 2007=0,00576 ; 2008=0,00419
I risultati di tale monitoraggio e ulteriori azioni per ridurre più velocemente i consumi di piombo e per maggiormente promuovere il Marchio, saranno discussi nel prossimo
incontro del gruppo di lavoro.
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Numero 1, 1 settembre 2009
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Gruppo di lavoro serramenti e avvolgibili del Centro di Informazione sul
PVC: attività e risultati
L’intensa attività di promozione e di divulgazione tecnico-scientifica delle performance
dei serramenti in PVC svolta dal Gruppo di lavoro serramenti e avvolgibili ha permesso
in questi anni di raggiungere importanti risultati sia in termini di immagine che di
mercato. A titolo di esempio, la quota di mercato del PVC delle finestre in PVC è infatti
aumentata dal 16% del 2007, al 18% stimato per il 2008, e si prevede possa raggiungere
il 20-22% nel 2009.
Questo notevole sviluppo è stato possibile integrando e collegando le attività e le azioni
del Gruppo al percorso normativo e legislativo nazionale, con particolare riferimento
alle performance di isolamento termico dei serramenti in PVC e agli incentivi della cosiddetta
“Legge 55%”.
Le attività di promozione previste per il 2009 continueranno sia a livello trasversale
(azioni a sostegno del PVC a livello di immagine, formazione, legislazione, studi LCA,
riciclo e ambiente, valevoli per l’intera filiera del PVC) sia a livello verticale (azioni specificatamente
rivolte al settore serramenti/avvolgibili: incontri, corsi, normativa di settore,
ecc).
Sono già stati definiti 3 incontri “Costruire la passive house” nell’ambito delle fiere Restruttura
di Torino, SAIE di Bologna, Edilizia di Roma, che interesseranno anche altri
settori applicativi.
Proseguiranno inoltre i Corsi di Posa in Opera di serramenti in PVC, che hanno riscosso
un notevole successo, con due sessioni programmate a febbraio e settembre.
Nel corso dell’anno è prevista un’importante attività di informazione tecnico-prestazionale
e ambientale finalizzata alla definizione degli standard tecnici e ambientali
per il Green Public Procurement (relativamente ai serramenti) che l’ENEA sta preparando.
A tale fine sarà anche utilizzato lo studio di LCA realizzato dal Centro PVC
sul ciclo di vita dei serramenti e avvolgibili in PVC a confronto con i materiali alternativi.
Continua l’attività di verifica sull’utilizzo di stabilizzanti al piombo, finalizzata ad una
progressiva sostituzione del piombo nelle formulazioni. A tale riguardo, i profili finestra
utilizzano già formulazioni alternative in linea con quanto previsto dalle normative europee
UNI EN 12608 e UNI EN 14351, mentre per quanto riguarda gli avvolgibili sono
in corso sperimentazioni per risolvere alcuni problemi tecnici residui.
Prosegue inoltre l’attività di implementazione e valorizzazione dei marchi di qualità e
Numero 86, 9 febbraio 2009 Voce del PVC


